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Il Teatro che fa bene alla mente e al cuore

In La finestra on 27 febbraio 2012 at 00:46

Ormai la notizia è arrivata un po’ ovunque (anche all’Ariston): il Teatro Valle di Roma è stato occupato e questa è una splendida notizia non solo per l’importanza della causa ma anche perchè l’attività del suddetto dal 14 giugno 2011 non si è più fermata. La bellezza di questa protesta sta proprio nel fatto che come un’autogestione scolastica è animata da fervide menti entusiaste, passionali e consapevolmente contagiose che creano continue e straordinarie occasioni di incontro, confronto, dialogo, studio, ascolto, sperimentazione e un’infinità di altre cose.

All’inizio se ne sentiva parlare poco poi, pian piano, la voce ha iniziato a girare prima nel web, poi qualche articolo sulla stampa tradizionale, i social network che facevano il loro dovere e sempre più persone hanno iniziato a frequentare il Teatro non solo dalla platea ma anche dal lato palco perchè in molti tra gli addetti ai lavori hanno sentito in questi mesi la necessità di dare il loro contributo salendo su quelle tavole per parlare, cantare, suonare, recitare o semplicemente per dire “bravi ragazzi, io sto con voi”.

L’occupazione del Valle ha colto l’occasione straordinaria di mettere in piedi giorno dopo giorno il cartellone di una stagione che mai si sarebbe potuta realizzare in nessun Teatro al mondo. Ha avvicinato allo spettacolo (arti e  problematiche) persone di ogni età che hanno potuto godere tra gli altri di personaggi del calibro di Lorenzo JovanottiStefano Bollani, Nanni Moretti, di un’imperdibile Franca Valeri, di Andrea Camilleri e Elio Germano, di  Rocco Papaleo o dei Negramaro che hanno convocato la conferenza stampa del tour proprio al Valle per dare sostegno e visibilità all’occupazione.

Tra i tanti generi che hanno animato quel palcoscenico, ieri sera sono andata ad ascoltare un’orchestra sinfonica formata da più di 100 elementi. Si tratta della Nederlands Studenten Orkest che rappresenta un progetto sociale unico al mondo. E’  composta da studenti tra i 17 e i 26 anni ed è particolare perchè si rinnova completamente ogni anno. Solo il 20% di loro sono musicisti di Conservatorio mentre tutti gli altri non faranno della musica la loro professione. Pagano 300 euro per far parte del progetto che ha la vita di 1 mese. Assieme ad un Direttore rinomato studiano intensamente 9 ore al giorno per 10 giorni  per poi suonare in 11 concerti nelle più importanti sale olandesi. Tradizionalmente il Tour si conclude all’estero e quest’anno sono venuti a Roma per esibirsi all’Auditorium Parco della Musica, ma PRIMA, al Valle Occupato.

Quello che mi ha colpito è l’atmosfera che si respira lì dentro fatta dai ragazzi del Valle che ti dicono mille volte grazie perchè sei lì e dall’allegra confusione di chi entra mentre mangia un panino tra orchestrali in frac in giro per il foyer. Una ragazza era sulle scale che si guardava attorno un po’ incredula e mi ha colpito per il bel vestito rosso che indossava ma poteva essere una delle tante e invece poi ho scoperto che era Emmy, la straordinaria violinista protagonista di un assolo zigano incredibile. Prima di entrare sulla sinistra c’è un tavolino con un cubone di plexiglass per chi vuole lasciare un contributo (c’è scritto che sono graditi 5 euro!).

Poi si comincia e l’inizio è eccezionale. Presentazione della serata in maglietta a maniche corte e jeans però bilingue il che dà al tutto l’aria giusta. Subito discorsi seri: la TAV  “e voglio vedere questo come lo traduci”, la fondazione “meglio molti che mettono poco, che pochi con grandi capitali però se volete mettere tanto potete farlo”, gli obiettivi, le proposte.

Tutto giovane e serio.

I ragazzi e i loro strumenti sono strettissimi sul palco, ci dicono che c’è un pianoforte a coda ma non si vede, i fiati si sentono ma anche di loro nessuna traccia, le percussioni non pervenute. Il podio è piccolissimo e il Direttore d’orchestra quasi non ci sta e mentre sale inciampa ma poi si inizia. Sono bravissimi, suonano con passione e si divertono. Si alzano, spostano le sedie per far spazio alla solista, mettono tutto quello che hanno nel loro strumento e lo sanno fare bene. Alla fine della prima parte ci dicono che se vogliamo mantenere il posto dobbiamo rimanere seduti perchè fuori c’è tanta gente che vorrebbe entrare. Un altro successo del Valle penso.

Il concerto riprende con  Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij che trascina con se un tifo da stadio e poi si chiude come meglio non potrebbe. Il Direttore entra con il pupazzo di Kermit la rana e lo mette a sedere sul podio, i ragazzi si trasvestono da pirati, arabi, cowboy, escono cappelli, palloncini e maschere per concludere con una grande festa di suoni movimento e colori.

Al termine finalmente ci sono tutti, il Direttore li fa alzare in piedi partendo dal fondo così li vediamo al completo e sono davvero in tanti.

E’ mezzanotte ma la festa continua fuori dal Teatro con canti e balli. Bella serata. Complimenti a chi suona, a chi organizza e a chi è lì e lotta per un diritto che assomiglia a un sogno.

Per chi passa per Roma consiglio davvero una visita al Valle Occupato e non per il programma della serata ma perchè fa bene alla mente e al cuore.

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